lunedì 29 giugno 2015

"GRAN GALA' DELLA STAMPA" (archivio OsservatoriosullaGiustizia.it 2004)

 

"GRAN GALA' DELLA STAMPA" PDF Print E-mail
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Monday, 29 August 2005




Alcune foto dell'edizione 2004, in alto a sinistra il Presidente dell'Osservatorio Amedeo Recchi con le Targhe d'Argento di Premiazione (gentilmente offerte dalla Gioielleria Matteo Cartechini in Piazza XX Settembre a Civitanova);
in alto a destra l'ingresso del "Batik" sul Lungomare Nord di Civitanova, sede della prima serata di gala;
al centro il Giardino del "Miramare" sede della seconda conferenza;
in basso la Miss "Reginetta della Stampa" Vanna Quattrini con il Presidente Onorario agg. del Comitato Scientifico della Commissione Giudicatrice il Prof. Edmondo Brunellini. A seguire: una breve rassegna stampa.
note sul diritto di proprietà intellettuale della premiazione: "Gran gala della Stampa" - Copyright, marchio registrato, all right reserved "The Observatory of Justice" - diritti riservati dell'Osservatorio sulla Giustizia - Italy - direttore responsabile: professor Amedeo Recchi









E' in fase di organizzazione l'edizione 2005. Chiunque intenda partecipare alla premiazione è pregato di accreditarsi inviando una lettera prioritaria alla sede nazionale dell'Osservatorio: via Quasimodo, 19 - 62012 Civitanova Marche MC, inserendo il Titolo dell'elaborato, del testo giornalistico o della pubblicazione, i propri dati anagrafici e i recapiti. La Giuria - Comitato Scientifico / Commissione Giudicatrice - è formata dai membri del Coordinamento Nazionale del Gran Gala Stampa. Membri di diritto del Comitato Scientifico sono tutti i premiati delle precedenti edizioni. La presidenza della Giuria è del Coordinatore Nazionale del Gran Galà della Stampa.
Aggiornamento:
Il Premio "Gran Galà della Stampa" Edizione 2005 è stato assegnato al magistrato dottor Stefano Dambruoso per l'opera "Milano-Bagdad" -
Si veda il relativo articolo "Stefano Dambruoso premiato da "L'Osservatorio".
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sotto: scansione del documento per l'Alto Patronato dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti concesso all'inaugurazione della manifestazione
Altre edizioni:
Lido Cluana
("Ritorno alle Origini")
 
sotto: il Cartellone Ufficiale
 zoom
 
Link News:

giovedì 25 giugno 2015

ORDINE GIORNALISTI corso per Audiovisivi e Fotoreporter

ORDINE GIORNALISTI corso per Audiovisivi e Fotoreporter
Civitanova Marche 25 giugno 2015. Si è tenuto ieri in Sala Consiliare a Palazzo Sforza il corso di aggiornamento obbligatorio per giornalisti audiovisivi e fotoreporter tenuto dall'attuale Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche Dario Gattafoni e dall'ex Presidente Regionale Gianni Rossetti. In mattinata sono stati approfonditi gli aspetti giuridici e legali, con un excursus storico delle normative, dalla legge 633/41, articoli 96, 97 e 98, fino alla L. 675/96, artt. 25 e segg., toccando le varie tecnicità sulle deroghe alla privacy per i giornalisti che devono lavorare senza incappare in censure inopportune, anche sulla base del cosiddetto "Diritto di Cronaca". "Diritto di Cronaca nelle Aule Giudiziarie". Carte: Treviso, Roma, Milano. Nel pomeriggio si è proseguito analizzando casi pratici con i servizi irradiati negli ultimi anni dalla "TGR", la Testata Giornalistica della RAI nelle Marche. Approfondimenti sulle differenze tra "Reti Televisive" e "Testate Televisive". "Analisi Critica". "Giornalismo Digitale". "Notiziabilità". "L'immagine è Informazione". "Il Giornalista Regista" nei servizi audiovisivi del TG.




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www.OSSERVATORIOsullaGIUSTIZIA.it Archivio. Agenzie Intelligence

OSSERVATORIOsullaGIUSTIZIA.it Sede Nazionale. Da fine giugno 2015 stiamo iniziando a trasmigrare parte dei contenuti più importanti del vecchio sito che per motivi di costi e innovazione è diventato "tecnicamente insostenibile".
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Archivio
OBSERVATORY of JUSTICE" informative ANTIRICICLAGGIO, TRATTA ESSERI UMANI, MAFIE, ANTITERRORISMO PDF Print E-mail
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Monday, 29 August 2005
Il recente rapporto del Comitato del Consiglio d’Europa ha provato ad inquadrare il "reddito" delle attività criminali dedite alla "compravendita" di esseri umani. Le cifre sono da capogiro! Si parla di circa 10 miliardi di dollari americani ogni anno. Per esempio per entrare in Europa dalla Cina, tramite i Paesi Balcanici, occorrono circa 13.000 dollari. Se, invece, le partenze sono dirette dall’Asia meridionale alla Spagna le cifre oscillano dai 6.000 ai 12.000 dollari (se si chiedono anche le prestazioni inerenti la produzione dei documenti). E’ ovvio che il debito è personale, e se non verrà saldato, "lo schiavo" migrante rimarrà sempre solidalmente obbligato all’organizzazione criminale che rimane proprietaria della persona e, eventualmente, dei propri figli o parenti rimasti nel paese d’origine. I metodi per il "soddisfacimento" del debito con l’Organizzazione sono i più comuni: si và dal trasferimento di danaro per via telematica tramite gli operatori internazionali (es. "Western Union"), al semplice vaglia telegrafico che può essere effettuato da qualsiasi sportello postale. Per non dare nell’occhio, le Organizzazioni criminali internazionali sono arrivate persino a realizzare delle strutture di Poste Private parallele con le quali vengono ingegnosamente evitati i controlli degli organi preposti (Ufficio Italiano dei Cambi, Guardia di Finanza, Polizia Postale, ed altre Autorità). Tali metodologie di finanziamento potrebbero anche essere tranquillamente utilizzate da Organizzazioni terroristiche come "Al Qaeda". (Nelle foto: il Comandante della Guardia di Finanza Polizia Valutaria Col. Bruno Buratti, una foto di una sede della "Western Union" coinvolta nelle indagini e il Procuratoe Capo della Repubblica di Pescara Dr. Nicola Trifuoggi, reduce da una recente brillante operazione).
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UNODC, OSCE launch toolkit to help countries reform criminal justice systems

BRUSSELS, 4 December 2006 (UNODC) - The United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC) and the Organization for Security and Co-operation in Europe (OSCE) launched a new toolkit on Monday to help countries make their criminal justice systems more effective. The Criminal Justice Assessment Toolkit is designed to help practitioners reform their own criminal justice systems, bringing them into line with international standards. It will also enable advisers from the United Nations and other bodies to conduct assessments of the justice systems in individual countries and identify areas for appropriate technical assistance. The toolkit, written by a team of UN and OSCE experts, covers policing, access to justice, prison and alternatives to incarceration, and other issues such as juvenile justice and the treatment of victims and witnesses. Divided into 16 modules, it provides detailed and comprehensive guidance for practitioners. Presenting the toolkit at the OSCE Ministerial Council in Brussels, UNODC Executive Director Antonio Maria Costa said effective and honest justice systems were vital for the maintenance of stable and democratic societies. "To prevent conflict or build peace over the long term, you need a professional and honest police force, people who can perform intelligence-led investigations, a competent prosecution service, a fair judiciary and a humane prison system," he said. "That cannot be built in a day. It takes time, training and resources. I am proud to present this toolkit, developed by both our organizations, which will be a practical resource for those involved in the administration of justice and which can evolve in line with their needs." "At a time of so much instability and conflict in the world, we hope that such tools can help build or repair criminal justice systems to ensure that they provide security and justice for all," he added. The OSCE Chairman-in-Office, Belgian Foreign Minister Karel De Gucht, said the tools were designed to be widely applicable. "I am convinced the tools will make a difference for the people doing rule of law work on the ground, within the OSCE but also beyond. As you are aware, rule of law and good governance are 'growth areas'," said the Minister. "The international community is increasingly being called upon to provide rule of law assistance. I am certain that the tools we are launching today will facilitate that work and raise the standards for international rule of law assistance." For more information, please contact: Richard Murphy - UNODC Spokesman - Tel +43 1 26060 5761 - Mobile +43 699 1459 5761 - e.mail: richard.murphy@unodc.org This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it
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LINK UTILI:
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altri articoli su indagini ed inchieste finanziarie:

Le "scuse" del Gruppo Banca Popolare Italiana di Lodi

Dopo il richiamo del Presidente (emerito) della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (in foto) nella recente sessione di Lodi, circa la necessità di tornare all’etica nella finanza, il Gruppo Creditizio della Banca Popolare Italiana, finito tristemente sotto i riflettori per le arcinote vicende giudiziarie, ha inteso inviare una lettera di “scuse” ai propri clienti. Si allega il testo integrale della lettera: < sono risultate sperequate. Questo è un primo reale passo verso il rinnovamento, cui tante energie stiamo dedicando, un impegno concreto che presto proseguirà con l’istituzione di tavoli di lavoro congiunti con Adiconsum, Altro Consumo ed altre Associazioni di Consumatori. Il nostro obiettivo è instaurare un futuro rapporto basato sulla chiarezza e sul rispetto dei reciproci interessi. Infine, volevo cogliere questa occasione per ringraziarVi di essere rimasti nostri Clienti e Vi porgo i più cordiali saluti>>. Firmato il Direttore Generale Banca Popolare Italiana dott. Divo Gronchi – su carta intestata Gruppo Creditizio Banca Popolare Italiana – Sede legale di Lodi. Non sono troppi i commenti che vogliamo fare a questa lettera, forse troppo “sdolcinata” verso quei clienti che hanno deciso di non scappare dopo il caso giudiziario sollevato da varie Procure. Rimane il fatto che il Direttore Generale Gronchi ha ammesso che determinate voci di decurtazione (l’accusa è di appropriazione indebita) di fondi dai conti correnti, sono risultate con ogni evidenza “sperequate”. Mea culpa.
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Il "povero" Omar si vuol sistemare col "ricco" Berlusconi
13.02.2007 - Lo stuolo di avvocati internazionali che difendono l'ex Imam della Moschea di via Quaranta a Milano tenta di entrare nel novero dei milionari con una causa contro Berlusconi. Questo il succo della vicenda "venduta" come "intrigo" spionistico, ma che di segreto ha ben poco. La magistratura italiana lo vuole arrestare per processarlo con l'accusa di terrorismo internazionale, e lui, ovviamente, si guarda bene dal tornare in Italia e tenta di "spennare" qualche pollo (chiederebbe oltre 10 milioni di euro!!!). Ma la trippa per gatti è finita. Ora, invece, sotto processo a Milano ci sono ben 26 Agenti della CIA, il Prefetto Nicolò Pollari ex capo del Sismi e il numero due del Servizio segreto italiano Marco Mancini, sopra tutti loro la "figura" da attaccare e demolire è quella dell'ex Premier Silvio Berlusconi che - insieme a giornalisti e giuslavoristi - rientra negli stessi obiettivi delle neo BR sulla base delle indagini condotte dai sostituti procuratori milanesi Ilda Boccassini e Armando Spataro. L'unico "fil rouge" che lega l'interesse di certa eversione è il fondamentalismo rosso marxista leninista che si esprime con le ben note stelle delle BR disegnate sui muri o sui volantini e la repulsione verso le Forze dell'Ordine. A suo tempo il GIP Salvini aveva spiccato un mandato d'arresto internazionale che pende ancora su Omar ma che, purtroppo, non ha effetto in Egitto. L'uccel di bosco intanto se la ride e tenta il colpaccio. (sopra: scansione QN Prefetto Nicolò Pollari, foto dal servizio TG RAI 3 su Muntaser El Zayat l'avvocato egiziano di Abu Omar, il sostituto procuratore Ilda Boccassini e il GIP Guido Salvini del Tribunale di Milano, il Direttore Servizio Centrale Antiterrorismo Giovanni Colesini - sotto: il nuovo Imam di Viale Jenner a Milano e, a seguire, le foto di alcuni significativi "segnali" scritti sui muri delle nostre città: la stella rossa sopra la bici di Marco Biagi, il "fondamentalismo" pacifista che vorrebbe una "guerra contro la guerra" frase peraltro accompagnata dalla solita "stella brigatista", l'avversione alle forze dell'ordine che addirittura verrebbero equiparate alle forze naziste "No Nazi No Police").
 
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Aggiornamento del 15.02.2007 - per il Vice Premier Italiano Rutelli la magistratura milanese avrebbe violato le disposizioni sul segreto di Stato in ordine alle intercettazioni svolte nei confronti dell'intelligence. (sotto, una scansione del "QN" Quotidiano Nazionale del 15.02.2007 - note: è davvero significativo vedere l'imputato sorridere mentre legge gli articoli)
... e, mentre il Presidente Napolitano interviene in Parlamento Europeo
l'eurodeputato Fava presenta un progetto contro i voli CIA
subito tacciato di faziosità da parte degli Eurodeputati PPE, Gawronski in testa
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16.02.2006 - ABU OMAR HA SAPUTO DEI "TEMPI BIBLICI" DELLA GIUSTIZIA IN ITALIA, E, TRA UNA RISATA E L'ALTRA, DICE DI VOLER TORNARE PER FARSI BEFFE DI TUTTI. ANZI RINCARA LA DOSE, PRIMA CHIEDEVA SOLO DIECI MILIONI DI EURO, ORA HA TRIPLICATO LA RICHIESTA: 10 MILIONI SOLO A BERLUSCONI E ADDIRITTURA 20 MILIONI A CIA E SISMI!!!!
nella foto sopra: Alessia Sorgato http://www.sorgato.it/, l'Avvocato della Central Intelligence Agency e la scansione del Resto del Carlino "QN" di oggi.

www.OSSERVATORIOsullaGIUSTIZIA.it Archivio. Aggressioni e minacce al Presidente

OSSERVATORIOsullaGIUSTIZIA.it Sede Nazionale. Da fine giugno 2015 stiamo iniziando a trasmigrare parte dei contenuti più importanti del vecchio sito che per motivi di costi e innovazione è diventato "tecnicamente insostenibile".
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Archivio
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... ma ... i giornalisti "scomodi" vanno eliminati fisicamente?!
SPAZIO DI AGGIORNAMENTO AGGRESSIONI E MINACCE DI MORTE AL PRESIDENTE NAZIONALE DELL'OSSERVATORIO GIUSTIZIA
Aggressione del 28 Settembre 2011

28 Settembre 2011 - Questi non sono semplici teppisti, ma veri e propri killer. L'aggressione orchestrata al Professor Amedeo Recchi, giornalista giuridico economico e Presidente Nazionale dell'OSSERVATORIO sulla GIUSTIZIA proprio di fronte al Palazzo Comunale era una vera e propria azione squadrista finalizzata ad ammazzare il personaggio scomodo alle sinistre anarchiche insurrezionaliste. Lo testimoniano oltre alla vittima anche le persone che hanno assistito allibite e impaurite all'evento di efferata violenza. Oltre ai pugni, una volta a terra Recchi è stato colpito alla testa da molti violentissimi calci, proprio per uccidere, non solo per dare "una lezione politica antagonista". Tant'è che i traumi riportati sono gravi, varie emorragie interne e la completa rottura del timpano destro che ha provocato una importante sordità permanente. E' palese che il "bersaglio", il luogo istituzionale scelto, l'ora di massima affluenza pomeridiana e le modalità operative dei pericolosi gruppi di violenza anarcoinsurrezionalista, sono indicazioni chiare sulla volontà di creare risalto di cronaca e di darsi visibilità con "azioni dimostrative". Sono "giacenti" al locale commissariato di Polizia varie denunce agli autori dell'aggressione, in particolare le denuncie del 24 maggio 2010 e del 3 settembre 2010 per le medesime azioni violente operate dai componenti del gruppo anarcoinsurrezionalista locale che opera in tutto il territorio nazionale contro la Lega Nord, il Presidente del Consiglio e le Forze di Polizia.

sopra: un articolo on line della giornalista Paola Verolini (ex Resto del Carlino, ora al Corriere Adriatico); sotto: la pagina facebook del Carlino di Bologna e i commenti on line al fatto di cronaca
sotto: il "lancio" su facebook dell'articolo di Paola Verolini sul fatto di cronaca e il primo dei tantissimi interventi, scritto dall'Avvocato Stefano Massimiliano Ghio del Foro di Macerata che, nonostante la posizione politica avversaria (è consigliere comunale di centrosinistra), ha stigmatizzato il blitz squadrista augurandosi che le Forze dell'Ordine procedano ad arrestare i colpevoli.
sotto: il certificato medico riportante la dicitura aggressione e il danno grave e permanente della rottura del timpano, trasmesso all'Autorità Giudiziaria dal Pronto Soccorso
se la magistratura e le forze dell'ordine non fanno nulla, potrebbe passare il pericoloso messaggio anarchico insurrezionalista secondo cui aggredire e tentare di ammazzare un esponente istituzionale di centrodestra è lecito, come del resto già qualcuno azzarda a scrivere dalla rossa Toscana (scansione sotto)
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Recchi, presidente dell'Osservatorio sulla Giustizia, è stato ancora aggredito! Stavolta però ha rischiato di perdere l'occhio sinistro! La Magistratura e le Forze dell'Ordine che fanno???!!!
è ormai evidente che tra gli Anarco-Insurrezionalisti c'è una strategia a macchia di leopardo presente qua e là in tutto il territorio nazionale (si legga l'aggiornamento in coda relativo ai fatti accaduti a Roma il 14 dicembre 2010)


1 settebre 2010 - oggi pomeriggio il Prof. Amedeo Recchi, giornalista giuridico economico e Presidente nazionale dell'Osservatorio sulla Giustizia è stato nuovamente aggredito da un gruppo di teppisti scatenati che da tempo hanno preso di mira la sua persona. Dopo averlo inseguito con una Fiat targata BR 280 HC dal corso principale della città di Civitanova Marche, ingiuriandolo verbalmente, giunti alla rotonda Agip (foto) lo hanno aggredito fisicamente assestandogli un forte pugno che ha spaccato gli occhiali e tagliato l'occhio sinistro del gionalista che era con la sua inseparabile bicicletta. Il tutto si è svolto sotto gli occhi di una pattuglia dei Carabineri che hanno identificato gli aggressori. Esistono presso gli inquirenti diverse denunce sporte dalla vittima, tra cui l'ultima (allegata) presentata proprio al Commissariato della Polizia di Stato che è adiacente al luogo di questa ennesima aggressione (il palazzo giallo a due piani che si scorge nella foto con la Fiat degli aggressori). Per precisare la notizia di cronaca va detto che meno di un mese fa, il giornalista è stato "stranamente" investito da un'autovettura (una Ford Focus targata .DA 167 FS nella foto sotto) guidata da un campano che aveva deciso di fare un'inversione a "U" addosso al Recchi, scaraventandolo sulla parete di cemento armato di un sottopassaggio della città causandogli il distacco della clavicola e fratturandogli una costola proprio vicino alla spina dorsale (allegate foto e referto del pronto soccorso).
sotto: il videoservizio multimediale completo di foto e documenti:

cari haker estremisti ... potete cancellare il video anche mille volte!! per ulteriori 1000 volte lo rimetteremo su internet. cordiali saluti!! (sotto, il video oscurato sopra caricato nuovamente)




non si riesce a capire la ragione di tanto odio nei confronti del Presidente dell'Osservatorio sulla Giustizia ... a mero titolo di utilità, anche ed in particolare per la magistratura CHE DEVE indagare, si propongono alcuni commenti ricevuti al videoservizio giornalistico on line con le solite ingiurie e minacce :


occorre precisare che né Recchi, né tantomento l'Osservatorio sulla Giustizia hanno tendenze di estrema destra
sopra, il momento immediatamente successsivo all'aggressione: si può notare il sangue vivo che sgorga dall'occhio sinistro colpito!! Sotto i Carabinieri identificano gli aggressori: nel cerchietto blu la bici di Recchi; nel cerchietto rosso il guidatore della Fiat che ha sferrato il colpo, nel cerchietto giallo il complice dell'aggressione


sotto: l'autovettura usata dagli aggressori con uno dei soggetti che tenta di porsi davanti la targa per nasconderla
ed una passeggera che, salita alla guida, la " toglie di torno " spostandola al di fuori della scena del crimine sotto gli occhi dei carabinieri ... che non intervengono (... forse a bordo c'era qualcosa da noscondere?) ... il palazzo a due piani che si scorge dopo l'incrocio è il Commissariato di PS dove era già stata presentata la denuncia allegata


sotto: foto scattata imediatamente dopo l'aggressione, col sangue vivo che sgorga dall'occhio




sotto: il documento del pronto soccorso che certifica il danno all'occhio

sotto: l'ultima recentissima denuncia al Commissariato PS



... la relata di notifica a tergo
altre notizie utili per gli inquirenti: i manifesti abusivi affissi nel luogo dell'aggressione
si riferiscono a gruppi locali di Centri Sociali, acui il Ministro dell'Interno ha recentemente alzato l'allarme della pericolosità sociale.

Già in passato avevano dato esplicitamente esempi del "modus operandi" in grado di attaccare in città come Roma o nel veneto per opporsi alla base "Dal Molin", sfregiando i manifesti politici di Centro Destra per le elezioni politiche (allegate foto)
sotto: il recentissimo fatto di cronaca del 5 agosto scorso: Recchi, investito ( a nostro avviso volontariamente ) nel sottopassaggio

sotto: la targa dell'autovettura usata per travolgere il Recchi

sotto: il documento del pronto soccorso che certifica i traumi e le fratture ossee riportate

altri links utili: cerca con Google Osservatorio sulla Sicurezza oppure clicca questo link diretto al blog di riferimento

Altri documenti inerenti l'episodio che ha visto travolto il ciclopedone
la foto con il disegno, vista dall'altro lato del sottopassaggio
sopra: l'agente che invece di multare l'autovettura che ha travolto il ciclopedone, ha pensato fosse più logico elevare una contravvenzione alla bicicletta!!
sopra: la contravvenzione alla bici
il conseguente inevitabile ricorso al Prefetto (sopra) e la scansione PEC (posta elettronica certificata) per la ratifica della documentazione (sotto)
sotto: una ulteriore richiesta di estrazione di eventuali contravvenzioni elevate all'autovettura che ha investito il ciclopedone, contestualmente alla richiesta di copia del verbale di sopralluogo della polizia municipale
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Aggiornamento relativo ai fatti accaduti a Roma il 14 dicembre 2010
è ormai evidente che tra gli Anarco-Insurrezionalisti c'è una strategia a macchia di leopardo presente qua e là in tutto il territorio nazionale: tra i soggetti fermati ed identificati il 14 dicembre 2010 a Roma ci sono anche dei componenti i Centri Sociali Antagonisti Kars Antifa - Jolly Roger di Civitanova come peraltro l'Osservatorio aveva segnalato al Comando Generale dei Carabinieri in Roma in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti d'America George W. Bush
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guardate bene il simbolo che abbiamo cerchiato in rosso: è sempre presente nelle iniziative dei centri sociali insurrezionalisti

TG UNO RAI del 16 dicembre 2010

il titolo del TG Due RAI del 16 dicembre 2010 ore 13,00

altre inconfondibili immagini relative alla "rivendicazione" dei gravi fatti accaduti a Roma il 14 dicembre 2010, addirittura posizionati all'esterno del Palazzo di Giustizia per "sensibilizzare" la magistratura.
nonostante le varie segnalazioni, i manifesti abusivi di questi appartenenti a "centri sociali" insurrezionalisti hanno ampi spazi a disposizione in luoghi strategici (nelle foto sopra e sotto si tratta della rotonda più importante nel flusso del traffico cittadino di Civitanova Marche) come se ci fosse una "autorizzazione consenziente" di funzionari o politici locali

peraltro sono gli stessi striscioni adoperati per inneggiare la tifoseria rossoblu civitanovese che spesso vengono affissi lungo il corso principale della città, nei sottopassaggi e in altri luoghi strategici

sotto: gli Insurrezionalisti hanno affisso "L'avviso" per partire a Roma contro Bush rovinando i manifesti di Berlusconi-Forza Italia


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sopra: il soggetto appartenente ai Kars che mentre attaccava i manifesti contro Bush ha aggredito il Presidente dell'Osservatorio sulla Giustizia (la foto risale al 17 settembre 2010 Biblioteca Comunale di Civitanova Marche). Sotto: le scritte delle "Nuove Brigate Rosse" sui banchi della medesima Biblioteca Pubblica, con il tristemente famoso "occhiello" esplicativo: "colpirne uno per educarne cento".

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il Sole 24 Ore di Venerdì 17 dicembre 2010 ha reso nota la nostra posizione circa le inchieste poste in essere dall'Osservatorio sulla Giustizia nei dieci anni precedenti e pubblicate con vari servizi giornalistici: c'è un convergenza tra estrema sinistra, anarcoinsurrezionalisti , sindicalisti di estrema sinistra e immigrati per attaccare il "berlusconismo" o le politiche del PDL ex Forza Italia


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le immagini che sembrano risalire agli anni di piombo risultano invece quelle degli scontri intorno al Parlamento in occasione del "B Day" del 14 dicembre 2010: uno degli "incappucciati" dopo aver assalito le forze dell'Ordine con improvvisate armi bianche (Pale e picconi), è riuscito a rubare un manganello e le manette ad un Basco Verde della Guardia di Finanza

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sotto: anarcoinsurrezionalisti sfregiano la Biblioteca Razionalista (Architettura di Destra)

... e tentano di rubare la bici del Presidente dell'Osservatorio
... nonostante le telecamere ben piazzate

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ROMA VIOLENTATA DAGLI ANARCOINSURREZIONALISTI

... MA PERCHE' NON LI ARRESTANO??!!
ROMA 15 OTTOBRE 2011 - Ci risiamo. La furia degli anarcoinsurrezionalisti torna a colpire gratuitamente la democrazia e la civiltà della Capitale. Come il "No B-Day" del 14 dicembre 2010 anche ora si ripete la stessa scena degli incappucciati vestiti di nero che spaccano vetrine, incendiano auto, usano pali metallici divelti dalla strada, tirano sampietrini che potrebbero ammazzare chiunque e assaltano i blindati delle forze dell'ordine. Gente impaurita, danni economici per la chiusura forzata degli esercizi e residenti vittime della non civiltà di questi gruppi di delinquenti, impropriamente definiti "black bloc". Anche il presidente nazionale dell' Osservatorio sulla Giustizia (FOTO A SINISTRA) è stato più volte aggredito con violenza (si vedano gli aggiornamenti tra le news), rischiando anche la vita, riportando traumi gravi e danni permanenti come la rottura del timpano. Ma gli inquirenti, pur avendo le liste dei colpevoli, ancora non procedono ad arrestarli e condannarli. Eppure, codice penale alla mano, ci sarebbero tre o quattro articoli cumulabili che garantirebbero alle patrie galere questi delinquenti per un buon periodo di "riflessione". Sta di fatto che su oltre cento soggetti altamente pericolosi accertati ne sono stati fermati soltanto 12. Perché non li arrestano tutti?



16 ottobre 2011 - aggiornamento notizia - Sembrerebbe che i fermati in attesa della convalida dell'arresto sarebbero 20 individui anziché 12, ma il dato non cambia il quadro allarmante e sconcertante sulla impunità dei soggetti autori delle violenze. Il Sindaco Alemanno ha parlato di oltre 2000 violenti. La Segreteria nazionale dell'Osservatorio sulla Giustizia ha individuato un focolaio di almeno 100 soggetti ben definiti ed inquadrabili nel movimento antagonista anarcoinsurrezionalista e satanista, tant'è che hanno lasciato la loro "firma" pure sul luogo della violazione commessa ai danni della locale basilica (scansione sotto: la "famosa saetta" dei "Jolly Roger" - si veda tra le news Osservatorio Sicurezza aggressioni al Presidente Recchi - e degli "anarcoinsurrezionalisti in rete", disegnata in sfregio per rivendicare l'atto sacrilego all'entrata della basilica Santissimi Marcellino e Pietro).

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altre scansioni probatorie estratte dai più importanti telegiornali nazionali

"ACAB" Guerra allo Stato (All Cop Are Bastard tutti gli sbirri sono bastardi)







ovviamente non hanno tralasciato di realizzare un vero e proprio attentato politico contro i loro "nemici di sempre": i gruppi politici dicentrodestra


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Last Updated ( Monday, 17 October 2011 )