domenica 31 gennaio 2016

i Trattati internazionali che superano Schengen

i Trattati internazionali che superano Schengen
Ogni giorno sentiamo parlare di sbarchi e clandestini in arrivo con l'organizzazione di trafficanti di esseri umani. Dal 20 Maggio 2000 però esiste un'apposita convenzione chiamata "Trattato di Ancona" con la quale tutti i paesi membri si sono impegnati a contrastare il fenomeno. Il Prof. Amedeo Recchi Ripani, giornalista giuridico economico e direttore dell'Osservatorio sulla Giustizia, ha in varie occasioni Istituzionali rivendicato l'esistenza di questo importantissimo documento, a cui ha collaborato alla stesura durante tutta una intensa giornata di lavoro con i massimi organismi istituzionali e di intelligence riuniti nella blindatissima Prefettura di Ancona durante il "G7 dei Balcani" (19 maggio 2000). Il documento è stato anche approfondito durante un'apposita conferenza internazionale tenutasi in Sala Giunta Comunale a Palazzo Sforza, residenza municipale di Civitanova Marche, con il Patrocinio dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, del Sacro Ordine Societas Jesu Christi, del Comune di Civitanova Marche e con una particolare nota di elogio da parte del Presidente della Commissione Europea Prof. Romano Prodi, scritta da Jonathan Faull Direttore Generale Giustizia e Affari Interni dell'Europa (vedi documenti allegati sotto). La data scelta per la conferenza: 24 gennaio, Festa dei Giornalisti con diretta radiofonica su Radio Radicale. Nei documenti allegati: il fax con cui l'allora Capo della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo dottor Luigi Vigna trasmetteva l'importante documento al Capo di gabinetto del Ministero della Giustizia. In coda, un articolo del Corriere datato 20 maggio 2000.





 
Pubblicazione su "carta":
 

 
Rassegna Stampa

 
casi concreti su cui applicare il Trattato:
 
 
Sopra, nello schema irradiato dal TG Uno, in particolare nell'arruolamento dei terroristi islamici nelle carceri, i Servizi oggi (meglio tardi che mai) non hanno fatto altro che ripetere ciò che il magistrato antiterrorismo islamico Stefano Dambruoso aveva già detto nel suo libro Milano Bagdad scritto oltre 12 anni fa e chiuso in stampa nel 2004, premiato nello stesso anno dal “Gran Galà della Stampa®, il più antico premio giornalistico internazionale d'Italia, coordinato dall'Osservatorio sulla Giustizia (sotto: il cartellone con gli articoli storici degli anni '50 ).
 
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